martedì 20 marzo 2012

Di tutto un pò

Vorrei fare un post sul tentativo di abbandono del ciuccio che stiamo affrontando.
Però vorrei fare anche un post sulla simpatia sfrenata della Cognata (sorella del Pi).
Ma vorrei anche fare un post sul periodo super caccoso al lavoro.
Ma non ce la faccio a fare tutto! allora faccio un bel post-minestrone, per tenervi aggiornati e fissare un pò le idee.

Partiamo dalle cose importanti: l'abbandono del ciuccio. 
Ieri siamo stati dal dentista per la prima visita di controllo e il Paciuk è stato bravissimo: ha spalancato le sue fauci, si è lasciato contare i denti, ha sorriso e si è fatto fare la foto per l'archivio del dentista. Ha ottenuto un bellissimo spazzolino+dentifricio+bicchierino+apposito astuccio. Wow!
Ovviamente il dentista ci ha detto che DOBBIAMO togliergli il ciuccio, che la lieve malformazione che ha ora può naturalmente rientrare se si toglie ALLA SVELTA, diversamente lascia danni.
Vedendo la mia faccia sgomenta (ci abbiamo già provato due volte, forse con metodi sbagliati, forse con poca convinzione) ha snocciolato La Verità: "tagliate via la punta e gli dite che è stato il topolino, poi dopo qualche giorno un altro pezzettino e via così, fino a quando non riesce più a tenerlo in bocca".
Ora ho un pò paura a dirlo, ma è la seconda sera che si addormenta senza. Ieri l'ha buttato fuori dal letto dopo avermi chiesto cosa fosse successo "un topo?! dobbiamo mettele una tlappola!". Questa sera mi ha detto di riporlo sulla mensola, che non lo voleva e ha aggiunto "non è stato il topo, è stato il Pel!". Va bè, se funziona gli dico anche che è stato Pisapia, basta che lo molli!

Argomento due: niente, uno sfogo rapido tra di noi, me lo concedete? poi ditemi se sono io esagerata eh: la Cognata telefona e parliamo del più e del meno, mi parla dei suoi due figli-amebe (è davvero difficile sentire la loro voce, anche perchè risponde sempre lei alle domande che si pongono loro. E hanno 14 e 10 anni) e io le parlo di Paciuk. Mi dice che l'ha trovato cresciuto domenica scorsa (non lo vedeva da Natale, vorrei ben vedere!) e poi non ricordo in risposta a quale mia affermazione (niente di che, qualche aneddoto quotidiano) spara la sua prima bordata "eh ma perchè il tuo è nevrastenico, i miei sono più tranquilli". Sei simpatica come uno sciame di zanzare. Ma ti pare carino dirmi che ho un figlio nevrastenico?! Soprassediamo e andiamo avanti. "siamo stati dal dentista bla bla, bravissimo bla bla, spazzolino bla bla, togliere il ciuccio glom. Il fatto" le spiego "è che succhia solo di notte, ma con gusto! da di quelle ciucciate!" "eh si, è molto nervoso" MA COSA CAZZO STAI DICENDO?! è da Natale che non ci vedi, ci hai incrociato 10-minuti-10 domenica scorsa a casa dei Nonni Strani (casa nella quale non andavamo da Natale 2010, ma questa è un'altra storia) quando sei venuta per mollare li il tuo secondogenito e ti permetti di sputare sentenze così?! Ora, di sicuro Paciuk non è un agnellino, è un bambino caparbio e deciso, ma sia chiaro che non farei cambio con i tuoi, che non hanno un filo di personalità e sono già vecchi prima di diventare maturi. 
Non so se si è capito, ma sto soffiando e ho tutto il pelo dritto sulla schiena. E per fortuna abita a 30 km da qui, altrimenti la graffierei. Ecco.

Ultimo punto: ma devo proprio? Mi viene il vomito a parlare di lavoro. Ma ormai ho aperto l'argomento e super velocemente lo chiudo.
3 settimane fa. Riunione con super capi+ colleghi+la sottoscritta. Argomento: il Collega Nuovo è ormai autonomo, procediamo con il progetto iniziale, quindi Wonderpit passa il suo pacchetto clienti a lui e inizia finalmente a svolgere le mansioni che è da due anni che le diciamo vorremmo affidarle.
15 giorni fa. Il Collega Nuovo presenta le dimissioni
10 giorni fa. Scopro che non hanno intenzione di cercare un sostituto.
Punto.

martedì 6 marzo 2012

la mia Volpe

E' sempre così. E' una certezza. Quando c'è bisogno lei c'è.
E la cosa bella è che basta un accenno, un cucù qualsiasi e lei capisce che hai bisogno e accorre.
La Volpe è così.
Ed è ogni volta uno stupore rassicurante il ritrovarla li, avere la conferma che anche questa volta ha capito il tuo sussurro di aiuto.
Oggi è bastato un mio sms mediamente insignificante per far si che trovasse il tempo di chiamarmi (e ha pure azzeccato il momento giusto, questo però è culo, nessun potere paranormale) e che in due battute capisse al volo il mio stato d'animo e passasse la telefonata a raccontarmi cavolate per farmi ridere (Sfolli, c'entri anche tu!) per poi concludere con una promessa di appuntamento.
E così si compie di nuovo il prodigio della Mia Volpe:


In quel momento apparve la volpe
"Buongiorno", disse la volpe.
"Buongiorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
(...)
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe "non posso giocare con te, non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire addomesticare?" (...)
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. (...)
"se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in 
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" 
(...)
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
(...)
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe. 
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
(...)

lunedì 27 febbraio 2012

Scene di ordinario Paciuk

Scena 1. Questa mattina, h 7.10. Io sono in bagno a truccarmi, il resto della famiglia dorme ancora. Si apre la porta del bagno, compare un Paciuk mezzo addormentato e infastidito dalla luce accesa: "mamma vai di la, almeno poi io tonno a letto. Vai di la mamma, vai". Mi fa segno di uscire dal bagno, spegne la luce fastidiosa e accende la luce più soft sopra lo specchio. Poi fa pipì e torna a letto.

Scena 2. Paciuk trova un foglietto illustrativo di una maschera di bellezza. Lo prende "mamma cos'è quetto?" "è il foglietto illustrativo di una maschera di bellezza" rispondo. Se lo rigira tra le mani, lo guarda perplesso, lo appoggia sul viso e poi "si fa così?"

Scena 3. In autobus con la nonna. "Che bella quella fontana co tutti i fontanini (=spruzzi). Quasi quasi la compelo. No, non posso, è tloppo pesante.

Sul medesimo autobus si è anche meritato l'applauso degli astanti per la mirabolante interpretazione di Fischia il vento e Bella Ciao.
Tutto ciò solo oggi.

domenica 26 febbraio 2012

Vi presento il bolide

Eccolo qui, vi presento il bolide che io e il Pi regaleremo a Paciuk per il suo compleanno.
Si, lo so, manca un mese e mezzo, ma aveva ragione la Nonna Super quando diceva che una volta che ti nascono i figli, al tuo compleanno non ci pensi più e vivi i loro come se fossero la notte degli oscar e io sono già in fibrillazione-da-preparativi.
Abbiamo deciso di regalargli una bicicletta, che quella senza pedali gentile regalo della Kitezio-famiglia allo scorso compleanno inizia ad andare un pò stretta e lui nel frattempo pare abbia imparato a pedalare, quindi, è giunta l'ora.
Un pò per etica del consumo, un pò per amore del riciclo e un pò per taccagneria, abbiamo deciso di cercarla di seconda mano, quindi sabato sono andata alla cooperativa che gestisce lo scambio di giocattoli usati, portando alcuni giochi che Paciuk non si è mai filato, ma ancora belli, sperando di trovare qualche bolide della giusta misura.
E TA-DAAA ecco cosa ho scovato:

Non è meravigliosa? I ragazzi della cooperativa (che si occupa di disagio mentale) l'hanno riverniciata e cambiato i freni.
Beh, io la trovo strepitosa, speriamo che Paciuk apprezzi!

giovedì 23 febbraio 2012

Perplessità

Scrivo mentre le rotelle del cervello mi stanno ancora girando vorticosamente, quindi abbiate pietà se sarò un pò sconclusionata.
E' che oggi quando sono andata a ritirare Paciuk all'asilo ho trovato un'educatrice mai vista prima (ho scoperto poi che tutte le sue educatrici sono falcidiate dall'influenza e quindi quelle delle altre sezioni sono andate in aiuto). Mi viene incontro, mi saluta "ciao!" (ma chi sei?) e poi "posso farti una domanda personale?" (ok, ma chi sei?) "tuo figlio (ha anche un nome magari eh) ha l'abitudine di girare per casa nudo?". Penso che se mi avesse chiesto "hai due teste?" avrei avuto una faccia meno ebete.
"no" rispondo un pò imbarazzata.
Aspetto che lei mi dia qualche spiegazione, che motivi la sua domanda. Invano. Allora proseguo io: "perchè, qui lo fa?" "spesso e volentieri lo troviamo in bagno nudo". Io sono sempre più basita e ribadisco che a casa non lo fa. Forse vede il punto di domanda sulla mia faccia e prosegue "ah beh, magari è una fase così".
Entro in stanza, abbraccio Paciuk e l'altra educatrice (anche lei non "ufficiale", ma prestata, questa però l'avevo già vista!) mi dice: "oggi tutto ok".
Prendo il pargolo e me ne vado.
E' dalle 16,15 però che non riesco a pensare ad altro.
- chi cavolo era quella li che si permette di farmi una "domanda personale" quando non è nemmeno l'educatrice di riferimento di mio figlio?
- se anche Paciuk avesse questa abitudine, perchè non me ne hanno parlato le sue educatrici prima di oggi? ho alcune risposte: 
a. perchè non lo vedono come un problema, magari vuole sperimentare l'azione di vestirsi e svestirsi; 
b. perchè ha sbagliato bambino, non si riferiva al mio (visto che non l'ha nominato per nome, ha detto "tuo figlio"; 
c. perchè quella è una pazza che passava di li e di mestiere vende uova al mercato; 
d. perchè aspettavano il colloquio individuale di giovedì prossimo -e a questo punto insisto: perchè mi ha sganciato oggi 'sta bordata? perchè non aspettare il colloquio?
Sembrerà sciocco, ma io mi sono sentita un pò aggredita. Non tanto dall'argomento in sè, che a due anni e mezzo penso che sia tutta una scoperta, la malizia è negli occhi di chi guarda. Ma proprio dal fatto che un'estranea mi abbia rivolto questa domanda. 
E poi da non sottovalutare per la mia reazione amareggiata anche il fatto di scoprire un atteggiamento a me completamente sconosciuto di mio figlio.
Boh. Domani speriamo che il Pi riesca a parlare con una delle sue educatrici "ufficiali" per capire innanzitutto chi sia 'sta tizia e approfondire un pò l'argomento.
Io resto perplessa.
io pubblico eh, non rileggo. abbiate pazienza

domenica 19 febbraio 2012

Giochi serali

E' da qualche giorno che Paciuk prima di andare a letto ci intrattiene (!) giocando a nascondino.
O meglio: ad una versione da lui rivisitata di nascondino.
Uno di noi conta, gli altri vanno a nascondersi. Fin qui, tutto normale. Quando finisce la conta, Paciuk che normalmente è nascosto inizia a fare gridolini di gioia e a urlicchiare "sono qui! sono qui!", poi quando (chissà come eh!) viene trovato, vuole che ci si nasconda tutti. 
A quel punto è il Pel che deve venire a cercarci, secondo lui.
Questa sera eravamo tutti e tre nascosti dietro una poltrona e chiamavamo il Peloso perchè venisse a cercarci, ma quello era tutto raggomitolato nel suo cuscino (molto offeso, tra l'altro, che oggi gli abbiamo fatto il bagnetto!) e non gli passava nemmeno per l'anticamera del cervello di andare a cercare quella marmaglia di gente strana che si trova come famiglia, anzi, era ben contento che fossimo spariti tutti.
Per fortuna alla fine, insistendo un pò,(la parola "biscotto" è stata salvifica) è venuto a liberarci. Altrimenti questo post non lo potevo scrivere, che eravamo ancora dietro la poltrona.

martedì 14 febbraio 2012

Volpe-contributo #8

Da chi di amore se ne intende..

Quest'estate in spiaggia, limitata dal panzone, dal caldo, dal maldischiena e dalla completa intolleranza al sole,
me ne sono stata giorni e giorni spiaggiata come un'otaria, immobile e ridicola sotto l'ombrellone, marinata 
di protezione totale color bianco gesso, dedicandomi alle mie attivit‡ vacanzifere preferite: 1-leggere leggere leggere 
2-farmi i fatti altrui (anche detto "people watching & listening".
La scena pi˘ bella cui ho assistito, e che mi Ë tornata in mente proprio oggi, quale tributo San Valentinifero,
Ë quella di quattro bambini 5/7enni intenti al gioco di ruolo "le coppie".
La femmina pi˘ scaltra si fidanza con l'unico maschio, le altre due bimbe si abbracciano con trasporto e si incamminano
mano nella mano sulla battigia.
Poi la femmina scaltra esordisce chiedendo "ma ci si puÚ fidanzare tra femmine?".
Silenzio generale, faccette concentrate e piccoli neuroni in funzione...
L'unico maschio non pavone mette fine all'empasse "certo che sÏ, ma solo se ci si ama moltissimo.".
Saggezza infantesca.
Buon amore a tutti!