Abbiamo vissuto un sabato sera surreale.
Io pensavo fosse un semplice invito a cena da una coppia di amici che conosciamo da anni, invece sembrava di essere sul set di sos tata.
Peccato che la tata non ci fosse, c’eravamo solo io, il Pi e un Paciuk incredulo quanto noi.
Mi sono interrogata su quanto possano cambiare le persone “crescendo”.
Lei la conosco da quasi 20 anni, è una di quelle amicizie “larghe”, nel senso che non ci si sente tutte le settimane, ma ci si vede e ci si aggiorna abitualmente. Ho partecipato al suo matrimonio e lei al mio (nello stesso anno), ho condiviso i momenti della sua prima gravidanza e lei della mia (nello stesso anno). Ora lei aspetta il secondo per il mese prossimo e io mi domando se non esploderanno del tutto. E soprattutto mi domando quando è successo che diventassero così fuori di testa.
Con il primogenito sono, secondo mio modesto, irrichiesto e personale parere, diseducativi e a tratti pericolosi.
Il bimbo per esempio ha un rapporto strano con il cibo, non mangia assolutamente verdura, sotto nessuna forma (se non passata), dopo qualche boccone di qualsiasi pietanza che ha nel piatto ci si mette a giocare con le mani come se avesse 8 mesi. Peccato abbia quasi 3 anni, beve e poi lascia uscire dalla bocca socchiusa l'acqua bagnandosi bavaglia, maglietta, pantaloni.
La madre continua a ripetere, ovviamente in sua presenza, facendosi ben sentire “lui non mangia niente, lui non mangia assolutamente verdura”. La sera, molto spesso, cena con l’actimel e le dixi. Si, le patatine al formaggio.
Lei si giustifica dicendo “eh beh, altrimenti non mangia niente”.
Non voglio fare io la parte della tata, davvero, non voglio salire in cattedra e sentirmi brava. Anche noi abbiamo le nostre difficoltà a continuare a ripetere a Paciuk di non usare le mani (talvolta ci prova ancora), di stare seduto finchè abbiamo finito di mangiare, di finire quello che ha nel piatto. Insomma, le solite, noiose ma necessarie regole base del vivere civile a tavola!
Oltre all’argomento cibo, un’altra cosa che mi ha lasciato perplessa è che lo fanno sedere ancora nel seggiolone. Si, quelli “prima pappa”, presente? Gli chiudono anche le cinghie. Forse dovevo aspettarmelo questo, visto che il padre lo metteva nel box anche dopo che aveva iniziato a camminare da un bel pezzo, almeno sapeva dov’era e non metteva a soqquadro la casa! Ora lui è in paranoia perchè il piccolo mette in disordine e gli ripone i giocattoli almeno 4 volte al giorno. Mentre il piccolo gioca con qualcosa, lui riordina il resto. Poi il piccolo sposta il suo focus e lui riordina ciò che ha appena abbandonato.
Ecco, vi ho dipinto rapidamente il quadro (potrei andare avanti ancora molto, la serata è stata ricca) perché volevo spiegarvi quanto mi sia trovata in difficoltà. Cosa avrei dovuto fare? Prendere in disparte la mia amica e dirle: “ricomincia da capo”? Dirle: “guarda che stanno facendo i casting di sos tata nella nostra città, chiama”? Davvero, mi domando dove finisca il libero arbitrio familiare e dove inizi la “responsabilità sociale”.
Lei è mia amica. E’ mio dovere dirle qualcosa? È mio dovere dirle quello che penso, anche se lei non ha minimamente chiesto il mio parere o il mio aiuto? Ho ben presente quanto siano fastidiosi i consigli non richiesti, la pretesa di avere la soluzione in tasca e di sciorinartela come se fossi una deficiente che non ci ha pensato prima o non è riuscita ad attuarla, tutte le mamme le subiscono per mesi.
Per lei è giusto così, è giusto che il marito si arrabbi e urli con il bambino perché è caduto dal seggiolone, anziché A) verificare se si sia fatto male, B) intervenire prima che caschi, visto che era mezz’ora che si era messo in piedi, C) darsi del pirla che lo mette ancora nel seggiolone.
Per lei è normale nutrirlo con le dixi, anche la cena precedente a casa loro, cioè più di 6 mesi fa, la sua cena era stata a base di patatine. Devo fare io la bacchettona?
O devo solo ringraziare quando la serata finisce, darmi una pacca sulla spalla perché il Paciuk NON conosce le dixi e fregarmene del resto?
Voi cosa fareste?