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mercoledì 20 luglio 2011

C'è sempre da imparare

Serata fruttuosa, stasera. Se è vero quel che diceva la mia nonna, che non voleva morire perchè ogni giorno imparava una cosa nuova, oggi vale almeno doppio.
Ho imparato innanzitutto che NON si deve sostare con l'auto ferma a chiaccherare con i fari accesi. No no no. Che anche soli 20 minuti (mmh forse era mezz'oretta, dai) sono letali per la batteria.
Ho imparato poi che la batteria dell'auto non è mica li in bella vista. La nascondono da qualche parte, i furboni che progettano le auto. Mi sorge il dubbio che lo facciano per sadismo.
Ho imparato che esiste un libretto di istruzioni dell'auto che alla sezione "batteria", laddove tu speri di scoprire DOVE sia, recita semplicemente "se avete problemi con la batteria rivolgetevi ad un centro autorizzato". 
Ho imparato che il suddetto libretto di istruzioni è un'occasione persa per fermare la deforestazione.
Ho imparato che le auto si possono far partire anche a spinta, che per farlo bisogna girare la chiave, tenere la frizione schiacciata, mettere in seconda e poi aspettare che il sant'uomo che avete svegliato per darvi una mano vi dia il "via" per mollare la frizione.
Ho imparato che per spingere le auto le zeppe da 10-12 cm non sono propriamente le calzature più adatte.
Ho imparato, infine, che il sant'uomo svegliato all'uopo non necessariamente apprezzerà le vostre battute bislacche e cretine che ridicolizzano ulteriormente la situazione. Che una gravida, un sant'uomo e una zeppata che leggono le istruzioni dell'auto sotto un lampione, muniti di pila a dinamo sono già di loro abbastanza ridicoli, senza rincarare la dose.

mercoledì 1 giugno 2011

Bandabardò!

Scrivo di getto, al rientro dal bellissimo concerto che mi ha fatto cantare, ballare e sudare come ormai non facevo da millemila anni.
Per accompagnare la lettura mettetevi questo di sottofondo.
Finalmente la Bandabardò è tornata a suonare qui da noi, in un contesto all'aperto bellissimo, ma del resto la Banda potrebbe suonare anche in un parcheggio che sarebbe coinvolgente lo stesso.
E' stato bello innanzitutto riprendermi gli spazi con il Pi e tornare a fare quello che facevamo pre-Paciuk: girare tutte le feste estive e sgolarci a quanti più concerti possibili. Lui che non si ricorda le parole e mi protegge dai pogatori troppo invadenti, io che ricordo a memoria ogni parola e canto fino a restare afona. Ora scegliamo più oculatamente le date, ma il godimento non è minore (anzi, forse pure maggiore, visto che diventano delle piacevoli eccezioni o fughe).
Gli ingredienti c'erano tutti: il tempo incerto, che non si ricorda concerto della Banda senza un bell'acquazzone (anzi, il migliore in assoluto è stato proprio quello sotto il nubifragio di tot anni fa).Però niente pioggia durante, strano.
Braccia e piedi più o meno nudi, capelli raccolti alla bell'e meglio per resistere al caldo della calca.
I pogatori invadenti
Quell'odorino di... diciamo sigaretta và
Che bellezza! mi sono sentita bene e felice e mentre ero li pensavo a come trasmettere anche tutto questo a Paciuk. 
Ora stiamo analizzando i programmi delle feste delle prossime settimane e decidendo come giocare i nostri jolly: è una scelta molto oculata da fare, la prossima uscita probabilmente sarà per gli Après la classe, anche se non abbiamo ancora deliberato, vi tengo al corrente! 

sabato 4 dicembre 2010

Fuitina

Mercoledì io e il Pi abbiamo fatto una fuitina.
Il programma era: piazzare il Paciuk al nido e fuggire verso un outlet village.
Al risveglio abbiamo scoperto che le previsioni del tempo, che spesso tirano a casaccio, ci avevano azzeccato e stava nevicando.
Inizialmente abbiamo optato per un outlet village più vicino, poi visto che continuava e continuava abbiamo abbandonato l'idea.
Siamo stati però lo stesso in ben 2 centri commerciali e 1 outlet monomarca.
Detta così sembra che io e il Pi siamo patiti di shopping, invece è esattamente il contrario! Dopo al massimo 1 ora di permanenza in un centro commerciale inizia a venirci l'orticaria, da quando c'è Paciuk la nostra resistenza è anche diminuita, perchè per lui supermercato o centro commerciale significa toccare tutto, correre in giro, e, se siamo muniti di carrello, riempirlo con tutti i prodotti che sono alla sua portata.
Però ne avevamo proprio bisogno. Innanzitutto di stare una giornata insieme senza "mammaaaaaa" "pappppààààààà" "acqua" e tutte le altre paroline con cui adesso ci intrattiene e senza seggiolino-passeggino-ciuccio-aprilagiaccachesuda-chiudilagiaccachefafreddo-avràcaldo?-avràfreddo?-avràfame?-avràsonno?-daicheètardichepoisistufa- ecc ecc ecc
insomma una giornata nella quale pensare solo a me e al Pi: che meravigliaaaaaaaaa!
Certo, inutile dirlo, la prima cosa che abbiamo comperato (e pure la seconda) è stata per il Paciuk, ma il desiderio di staccare un attimo la spina non significa scordarselo del tutto!

Il bottino della giornata è stato:
1 paio calzini con TicTac (topolino per il Paciuk)
1 paio di babbucce con paperino (topolino non c'era -sigh)
1 maglioncino a righe per me
1 giacca a vento BELLISSIMA per il Paciuk: scozzese verde, molto snow boarder
1 paio di stivali per me
1 paio di scarpe per il Pi
1 paio di ballerine per me
1 pupazzo di TicTac che verrà portato al Paciuk da S.Lucia

Elencato così sembra tantissima roba, ma la cifra finale non è stata drammatica, soprattutto le scarpe erano un affare! (acquistando 3 paia il meno caro costava 1 euro... come resistere?)

Da questa bella giornata ho realizzato che i signori della moda quest'anno l'hanno pensata davvero bene: la moda attuale è incompatibile con le altre cose che già ci sono nel mio armadio.
Mi spiego meglio: se acquisto un maglione lungo e aderente, per forza mi servono anche i leggins, che sui miei pantaloni fa pietà.
Con i leggins automaticamente servono gli stivali
Tombola! 
E vogliamo parlare dei tessuti? Ho visto tantissimi capi che mi hanno fatto esclamare: "si, ma... e poi?!" cioè: il cotone e il lino lo uso in primavera, non a dicembre, per non farmi trovare ibernata mi servono ALMENO altri 2 strati! 
E quindi ci hanno davvero fregato!
Perché riassumendo serve: 
- maglione lungo, normalmente ora li trovi senza maniche (si, se sono fatti di un tessuto compatibile con l'inverno NON hanno le maniche. Quelli che trovi con le maniche sono i coprispalle che io ho sempre usato nelle fresche sere d'estate...) 
- lupetto di cotone elasticizzato, giusto per coprire le braccia e le scollature vertigginose dei suddetti maglioni 
- leggins in tinta coprenti, of course
- stivale adatto
- borsa
- cappotto lungo (che altrimenti A)ti si raffreddano le cosce e B) ti spunta da sotto il maglione)

Insomma insisto: una fregatura

io non ho ancora ceduto al leggins e mi aggiro ancora con i miei vecchi (e stanchi) maglioni datati minimo 3 inverni... 
Ma secondo voi 'sta moda va avanti ancora tanto? no, perché se è solo per una stagione allora tengo duro! Anche perché è da verificare l'effetto che potrebbe fare il leggins su di me... mi sentirei più propensa a mostrare altre parti del corpo che non le cosce... mi sento più ferrata sulla pancia, per esempio, ma in inverno le controindicazioni alla pancia scoperta sono nefaste.
Insomma, non so se si è capito, ma è un grosso problema, paragonabile alla fame nel mondo o alle malattie fulminanti che ti colgono all'improvviso (ciao Mauro)....

Non ci avete capito niente

neanche io 

Sdrammatizzavo un pò. Praticamente abbiamo fatto un pò di shopping compulsivo, che tanto non c'abbiamo una lira, ma è uguale, che magari tra 18 giorni non ci siamo più, o anche prima.

ma adesso vado a letto che è meglio.
Buonanotte. Qui ha ripreso a nevicare (evviva!)