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lunedì 20 dicembre 2010

Sempre di quello parliamo

Lo ammetto, ci ho pensato un pò prima di pubblicare questo post, perchè mi rendo conto che può sembrare che sia un pò fissata con le schifezze, è che mi domando se solo mio figlio le combini oppure se le altre mamme blogger abbiano un senso del pudore più alto del mio, che le fa desistere dal lanciare nella blogosfera certe intimità.
Ecco, forse sono sfacciata. E me ne vanto.
E' che si fa fatica a non ridere, quando poi ci ripensi, una volta che hai ripulito tutto! Perchè se hai portato tuo figlio in bagno, consapevole di ciò che ha prodotto e hai constatato felicemente che il pigiama -questa volta- è intonso e il pannolino ha retto e anche il body è salvo e poi tuo figlio inciampa e cade pesantemente sul sedere e fa effetto spruzzo, come fai a non ridere -DOPO-? soprattutto se gli dici "fermofermofermofermo" e lui non ce la fa, non resiste, ci mette mani e piedi: come fai a non ridere?
eh che ridere

O se stai facendo il bagno a tuo figlio e lui ti dice "pipì" ma MENTE il malandrino, in realtà ancora si confonde... e produce, li, nell'acqua che avrebbe dovuto lavarlo... come fai a non ridere?
Se poi il Pi per ripulire la vaschetta e raccogliere il prodotto utilizza uno dei giochi con cui Paciuk fa travasi in acqua e sceglie quello FORATO SOTTO... come fai a non ridere?
eh che famiglia divertente! 

Concludo l'allegro siparietto raccontandovi di un momento di coccole fantastiche avute ieri mattino con Paciuk: siamo stati quasi un'ora nel lettone abbracciati, svegli (eh, più o meno svegli, io pisolavo!), lui abbandonato su di me a pelle d'orso, così, solo per il gusto di coccolarsi. 
Il dettaglio che aggiungo, in tema col post, è che questa coccola era iniziata mentre io ero seduta -LI- : Paciuk arriva (ma dai?!) e per un nonnulla si mette a piangere. Allora inizio a consolarlo -sempre da seduta- e lui mi dice "in braccio". Io, pensando fosse una rapida consolazione, lo prendo in braccio -da seduta-. Lui si accoccola e non accenna a voler scendere. Quando inizio a perdere la sensibilità nelle gambe (si sa, lunghe sedute procurano le "formiche") penso "e adesso? mi perdo questo fantastico momento di dolcezza?" ma no! mi alzo con gesto atletico, con una mano  sollevo mutande e pigiama alla bell'e meglio e continuo la coccola nel lettone!

Quando succedono questi episodi non riesco a non pensare a Sfollicolatamente e Nina e alle loro pulitissime, ordinatissime case: FINIRA' ANCHE PER VOI! eh eh eh! ;)

giovedì 28 ottobre 2010

Post trash


Rimbalzo come una pallina in un flipper, in ufficio c'è una quantità di lavoro pazzesca e quando timbro per uscire il programma è altrettanto serrato. Paciuk giustamente pretende tutte le attenzioni per lui e non mi molla un attimo.
Ecco, è appunto questo il mio problema
non mi molla un attimo
neanche
in 
bagno
Ho provato la carta del "vado in bagno, stai qui a giocare!", secondo voi funziona?
Il brutto è che nel bagno verde abbiamo voluto mettere la porta a scrigno, ciò significa che non è necessario arrivare alla maniglia per aprirla, ciò significa che inevitabilmente anche Paciuk abbia imparato farlo. Il P gli ha insegnato a bussare prima, quindi il teatrino è "toc-toc" "chi è" "cucù" porta spalancata, poi richiusa e da capo un paio di volte (paio?!)
Prima di lui anche il Pel ha dimostrato attitudini allo scasso e anche lui adora farti compagnia nei momenti più intimi, soprattutto perchè le mutande odorose sono ancora più a portata di naso, ma il Pel è più facile da convincere ad abbandonare la stanza.
Giusto un inciso per essere chiari a Paciuk NON interessano le mutande odorose, lui in bagno ci viene per farti compagnia, per giocare con l'acqua e il sapone del bidet, per lanciare qualsiasi oggetto a disposizione nella vasca, per aprire l'armadietto pieno di flaconi vari da lanciare nella vasca suddetta. Ma le attività che predilige in verità sono altre: utilizzare lo scopino per pulire piastrelle e muri oppure mettersi al tuo fianco e cercare di guardare dentro il water, alternando le parole "pipì", "pupù" ,"acqua" e cercando di chiudere il coperchio del water sulla tua schiena. Con forza.

Ecco, alla luce di tutto ciò sto diventando stitica. Io che amo tenere una rivista "ignorante" in bagno per poter leggere un articolo per volta, che hanno la durata giusto giusto di una sessione, cerco di aspettare che Paciuk sia a letto per espletare le funzioni fisiologiche, ma non sempre è possibile, quindi il carosello è quello riportato sopra, con la variante del P che entra per recuperarlo a forza e lui che strilla come un'aquila "mammamammamammaaaaaaa" come se me lo stessero strappando dalle braccia per portarlo da Belzebù. E anche in questo caso mi scappa lo stimolo o quanto meno la voglia di finire l'articolo ignorante, che va di pari passo con lo stimolo.

Ho anche pensato di portarmi al lavoro una rivista da nascondere sotto i vestiti come facevano gli adolescenti con ben altri giornaletti, ma forse l'assenza prolungata dalla scrivania desterebbe sospetti e soprattutto avrei dei problemi igienici che immaginate bene.

Insomma, devo aspettare che sia maggiorenne per fare la cacca in pace?




Dopo aver letto il post di Paola ho riflettuto su quanto sia stanca in questo periodo, si, perchè sono talmente stanca che non ho neanche il tempo per fermarmi a pensare quanto sia stanca e questo di sicuro è un bene.

lunedì 4 ottobre 2010

Post edificante. Si astenga chi ha lo stomaco debole

Stasera Paciuk mi ha regalato una nuova CACCABOMBA.

E' il termine che abbiamo coniato (si, è una citazione, una pacca sulla spalla virtuale a chi la riconosce) la prima volta che è letteralmente esploso dentro il marsupio, gocciolando sul pavimento tutto ciò che aveva prodotto e che NESSUN pannolino avrebbe potuto trattenere. Probabilmente il peso abbandonato nel marsupio ha fatto il resto. Eravamo pronti per uscire...

La seconda volta eravamo fuori nel nostro porticato, ho sentito il classico rumore tipo di lavastoviglie che scarica e ho visto il getto uscire da SOPRA i pantaloni e andare sulle piastrelle. Ovviamente Paciuk era a piedi nudi e ovviamente ha prontamente spostato il piede sui suoi prodotti.
Io ero pronta ad uscire con la Volpe, che aveva citofonato proprio in quel mentre.

Stasera è stato più subdolo. Era nel seggiolone a guardare i video delle sue canzoncine preferite mentre io rassettavo la cucina. Non ha dato nessun segnale, nessun rumore, niente. Solo quando l'ho sollevato per portarlo a mettersi il pigiama ho visto l'alone sui pantaloni. Arrivati in bagno ho capito che la situazione era molto più grave del previsto, nello spogliarlo sono riuscita a spalmarla completamente sulla gamba, fino giù al piede e sulla schiena (sfilando il body). Ovviamente mi sono sporcata io e anche il tappeto del bagno e Paciuk urlava come un'aquila, vuoi perchè voleva vedere ancora le canzoncine, vuoi perchè si era accorto della mia precarietà.

Però questa sera non dovevo uscire! Gli abiti inzaccherati però non erano quelli "da battaglia", ma ovviamente quelli non ancora spogliati dal rientro dall'ufficio. Ah, adesso quadra!

(Non lamentatevi, io l'avevo scritto "si astenga chi ha stomaco debole" e d'altronde avrò presto una nuova lettrice, appena mi trova, che queste cose le deve sapere per tempo!)