E' stato difficile aspettare e aspettare e aspettare. Trovare ogni mese la pazienza e lo slancio per dire "sarà il mese prossimo". E' per questo che la Volpe ha pensato di battezzarlo subito "star", che come i veri divi si è fatto aspettare un sacco.
E' stato un percorso davvero lungo ma penso che sia stato importante. Ho imparato tante cose e sono cambiata e visto che trovo gli elenchi semplici, efficaci ed esaustivi, eccovelo:
- Ho imparato a conoscere meglio il mio corpo, a decifrare certi segnali, ad assecondare certi istinti
- Ho imparato che la vita è beffarda: ti fa credere che tu abbia tutto sotto controllo, in verità le cose veramente importanti come l'inizio e la fine (e anche gran parte di quel che c'è in mezzo) non lo puoi stabilire, puoi solo accettarlo.
- Ho imparato quindi ad essere (un tantino) più zen, a lasciare che le cose prendessero il loro corso, che non per forza era quello che avrei preferito
- Ho imparato a trovare i lati positivi anche del corso diverso degli eventi. Mi piace pensare che ci sia un perché
Devo dire che quando mi sono davvero rilassata, quando ho smesso di farmi le paranoie tipo "e se poi nasce in inverno non posso fargli la festa al parco" "e se poi aspetta ancora un po’ Paciuk sarà all'università e non avranno niente da spartire", quando proprio proprio ho smesso, allora il miracolo è arrivato.
Un'altra delle cose che ho imparato è che la vita è davvero totalmente un miracolo. Non nel senso religioso del termine, proprio nel senso che non possiamo sapere tutto, che non tutti i meccanismi sono chiari. Tipo: se il soldatino del Pi ce l'ha fatta a conquistare il mio ovetto proprio adesso, perché non prima? Se si piacevano, se stavano tutti bene, se lo desideravamo, perché proprio solo quel soldatino li con quell'ovetto li? Ecco, nessuno ve lo sa spiegare. Il medico stesso, di fronte alle analisi perfette ha serenamente dichiarato "beh allora divertitevi" e ci ha liquidato.
Adesso sono in bilico tra il terrore e l'euforia. Oggi abbiamo la prima visita, che ovviamente speriamo confermi che tutto è al suo posto, poi allargheremo la notizia anche oltre l'entourage stretto che è già stato informato e soprattutto ne parleremo a Paciuk, che qualche giorno fa, parlando con la Nonna Super di un amichetto che è diventato Fratello Maggiore (e la Nonna Super iniziava a decantare le meraviglie dell'essere fratello maggiore), lui ha risposto: "io non ce l'ho un fratellino… ma poi, non so neanche come LI DISTRIBUISCANO".
Non so bene come procederà questa strada e se l'avventura andrà a buon fine (zen, sono zen), però come già concordato con la Volpe ai secondigeniti è vietato somministrare vitamine varie e Omega3, che poi mi diventano troppo intelligenti e profondi.