lunedì 30 maggio 2011

S.G.

... che sta per Super Gnocca.
Così mi sono sentita sabato e non solo per il mio aspetto fisico.
Sò soddisfazioni.
Sabato mi sono concessa una puntatina dalla parrucchiera e prima ho mangiato un panino al volo. Alla cassa della paninoteca trovo una mia ex collega.
Entrambe non lavoriamo più nella stessa ditta ed entrambe siamo mamme, la sua ha 3 anni abbondanti.
La collega era una ragazza carina, non una modella ma neanche monnezza, ora vi descrivo come l'ho trovata sabato: capello sfibrato modello scopa tonkita, di un colore improbabile tra il biondo e il rame stinto. Occhio con doppia e tripla borsa, che neanche all'Esselunga sono così grandi.
Corpo secco, al limite dell'anoressia e un tentativo di rimpolpo mal riuscito delle tette: in pratica sembrava avesse due spalline imbottite li davanti.
Ecco, e già qui tra me e me ho pensato "ammazza quanto sò gnocca a confronto!"
Ma il godimento puro è arrivato dopo: mi dice che ha lasciato il lavoro perchè proprio non ce la faceva, 8 ore davanti al computer, chiusa in ufficio e che ha ripiegato sul fare la cassiera in paninoteca qualche ora al giorno: azz, sta a vedere che la Volpe mica me l'ha messo a caso il soprannome di WonderP! sono Wonderwoman veramente! Cioè io RIESCO a lavorare 8 ore al giorno e incastrare tutto!
Ora, mi rendo conto che può parere poca cosa, ma io sono una ragazza semplice, godo delle piccole cose.

venerdì 27 maggio 2011

Domande esistenziali

Sto ripetendomi come un mantra "errare è umano-errare è umano-errare è umano", ma ancora non riesco a convincermene fino in fondo.
E' possibile, secondo voi, mettere un pannolino al contrario? Ferme, non intendo dire il davanti nel dietro, che mi è capitato mille volte e te ne accorgi quando cerchi lo schotchino per chiuderlo e scopri che è dalla parte sbagliata. Nooo, quello lo capirei.
Intendo dire LA PARTE ASSORBENTE DI FUORI. Non mi dilungo in spiegazioni, che sono sicura che sono inutili, che anche Sfolli, nonostante sia nuova nuova del mestiere e si professi gnorri, sono SICURA che non si può confondere! 
Ora, nonostante mi appaia assolutamente improbabile che qualcuno si sbagli, i Grandi Imprenditori dei pannolini hanno pensato a tutti, ma proprio a tutti e per spiegare senza essere invadenti, hanno deciso di metterci dei bei disegnini sul davanti, quasi a dire GUARDA CHE BELLINA QUESTA PARTE QUI, CHE BEL DISEGNINO, TENIAMOLO A VISTA SUL DAVANTI.
Nonostante l'impegno, oggi qualcuno ha superato anche l'immaginazione dei Grandi Imprenditori.
Il Genio del Male che ha cambiato Paciuk oggi è partito bene, ha messo gli schotchini dietro.
ok fin qui tutto bene
Poi incomprensibilmente, all'altezza dei testicoli ha avuto un ripensamento, una distrazione, non so, però ha deciso di ruotare, o meglio, avvitare il pannolino, creando un bell'arrotolamento proprio li sui tesori di famiglia. Una sorta di groppo che non so come ha fatto a non stritolarglieli, povero tesoro.
Il pannolino terminava poi con i disegnini spalmanti sulla pancia, la parte assorbente di fuori, il pisello arrotato nel ciclone che si era formato li sotto. Insomma, un casino.
Casino che si è tradotto in un Paciuk zuppo e avvilito e un divano zuppo e puzzolente.
Adesso vado a scrivere ai Grandi Imprenditori e gli spiego che -ahinoi- nelle prossime confezioni dovranno inserire le istruzioni per l'uso, basterebbero facili facili, tipo Ikea (senza brugola, però). Potrebbero anche, al posto di winnie pooh e altri ammennicoli, scrivere TU CHE LO CAMBI DEVI LEGGERE QUESTA SCRITTA, ALTRIMENTI C'è QUALCOSA CHE NON VA...
E adesso vado a stendere la fodera del divano, che la lavatrice ha finito.

martedì 24 maggio 2011

Trasloco

No, che avete capito, mica cambiamo casa. Per quella c'è tempo, abbiamo fatto dei passi avanti, pare dico pare che la cosa sia fattibile ma ancora nessuna certezza.
Il trasloco del titolo è lavorativo. Dopo un anno e mezzo di permanenza nel silenzioso ufficio del secondo piano, con accanto il collega D e davanti l'ufficio del capo, da domani sono collocata al piano primo, in un openspeis (come direbbe Seavessi) con altri tre colleghi definiti i tre moschettieri e l'immancabile capo accanto.
Le colleghe carine che prima erano al piano di sotto si sono trasferite nell'ufficio che era dei tre moschettieri. Si, insomma, un gran casino, è che da noi si divertono ogni tanto a fare il gioco della sedia, vi ricordate? suona la musica, tutti ballano, quando la musica si ferma bisogna trovare un posto a sedere. Ecco, 'sto giro è andata bene.
Ho ottenuto una scrivania con monitor rivolto verso il muro, ho una bella finestra dalla quale posso vedere la vietta d'ingresso, le pecore che talvolta pascolano nel prato accanto e di tanto in tanto anche il circo, che staziona qui per 10 giorni l'anno (e in quei giorni il rischio di sbagliare portone d'ingresso è tanto, viste le bestie che girano "di qua"...).
Domattina devo finire di traslocare la stampante e so già che qualcosa non funzionerà, ma avrò 3 valenti maschioni cui chiedere una mano. Del resto, escluse le centraliniste che sono a piano terra, sono rimasta l'unico esemplare femmina donna della palazzina.
Uno dei lati negativi è che uno dei tre moschettieri è il figlio del marpione, ve lo ricordate? Apparentemente innocuo, nel senso che si fa i cavoli suoi e si imbosca di continuo per lavorare il meno possibile, ma comunque è sempre il figlio del titolare. E se a qualcuno fosse sfuggito, il capo, quello dell'ufficio accanto, è il cognato del suddetto titolare. Un bel quadretto famigliare.
Quindi ho un appello da rivolgere a tutte le mie amiche bloggers: quando postate contenuti ad alto tasso di ilarità, mettete un asterisco, un segnetto, insomma fatemelo capire, che io aspetto di essere sola per potermi dedicare a voi, che altrimenti mi sgamano immediatamente e poi mi tocca aspettare la sera per leggervi. (giusto un chiarimento, non è che io passi la mia giornata su blog & co, è che, visto che non ho il vizio del fumo, visto che il caffè me lo bevo tristemente alla scrivania, 10 minuti di blog quotidiani me li merito no?!) 

venerdì 20 maggio 2011

Fattoria!

Riemergo ora da una super pennichella (leggasi: riposo pomeridiano), che ha seguito la bellissima gita di questa mattina. Il Paciuk invece è ancora tra le braccia di Morfeo, pertanto ne approfitto per scaricare le foto e raccontare brevemente le prodezze del nostro eroe.
Il nido qualche settimana fa ci aveva comunicato l'intenzione di estendere anche a Paciuk l'invito alla gita, nonostante lui non sia un "grande", ma gli spetti ancora un anno di nido. Considerando però la sua indole, la sua passione per le bestie e il suo sentirsi "grande" dentro, avevano pensato di farlo infiltrare nel gruppo dei grandi e fargli vivere questa esperienza. Alla domanda "serve un genitore" io e il Pi ci siamo guardati e abbiamo detto "dovremo litigare o giocarcela a testa o croce", quindi per evitarci tensioni familiari ci hanno confermato che potevamo andarci entrambi.

Dopo settimane di preparativi e di lavaggio del cervello ai bimbi, finalmente The Day è arrivato e questa mattina, muniti di pranzo al sacco e crema solare, siamo andati finalmente in fattoria.

Un posto meraviglioso, prontamente registrato come "possibile meta di pic-nic domenicali" e infatti abbiamo concordato con il Paciuk che ci torniamo con Kitezio & Co.

Paciuk si aggirava tra le bestie come fosse a casa sua, ha voluto accarezzarle TUTTE e si è un pò indispettito solo quando il pavone non ha fatto la coda per lui o quando una capretta domestica ha cercato di mangiargli i pantaloni ed è salita sul tavolo dove stavamo facendo merenda.
La scena più bella è stata quando, a due a due, i bimbi sono entrati nel pollaio per dare alle galline il formaggio che avevano preparato con la bravissima fattora (fattrice? come si chiama il fattore al femminile?) e che per ovvie ragioni di igiene non poteva essere consumato da bocche umane. 
Tutti i bimbi (vi ricordo: più grandi di lui) erano titubanti e una volta dato il loro scatolino di formaggio uscivano e se ne andavano. La scena cui abbiamo assistito con Paciuk invece è la seguente:
Paciuk è il bimbo vestito di rosso che ha abbandonato i compagni e la fattora-trice e sta insistentemente cercando una bestiola pennuta che mangi il suo formaggio. Si aggirava per il pollaio dicendo "mangia! dai mangia!" e voleva accarezzare le galline. Solo l'intervento della fattora-trice che l'ha convinto ad uscire dal pollaio l'ha distolto da questa attività.
L'unica nota dolente della mattinata è stata l'apprendere che questo paradiso potrebbe venire distrutto dalla volontà della provincia (o della regione, non so) di farci passare attraverso una bella super-strada, che dovrebbe asfaltare proprio il recinto dei cavalli e la stanzetta del caprone Nino: un'eresia contro la quale stanno battendosi da anni e di sicuro da oggi anche noi terremo le orecchie aperte per unirci a questa battaglia anti-follia.

venerdì 13 maggio 2011

ma solo io...

ho problemi con la visualizzazione del blog?
Ieri non riuscivo a visualizzare il mio, oggi lo visualizzavo ma non potevo accedere, sia oggi che adesso non riesco a visualizzare i blog linkati a destra...
succede anche a voi?
boh!

venerdì 6 maggio 2011

Come ricredersi sui Nonni Strani

Se ne sono appena andati e io sono ancora stupita: è stata una serata piacevole, il Paciuk è stato da manuale: educato, gioioso, per niente rognoso, insomma, un amore.
Sono arrivati verso le 19 e dopo una breve, iniziale diffidenza, il Paciuk si è "caricato" e dopo cena è stato bellissimo vederli giocare insieme, lui che li coinvolgeva nei suoi giochi, mostrandogli orgoglioso tutte le cose che sa fare e vedere loro stupiti di tutte le sue abilità (si, a parte un "ma parla!" cui volevo rispondergli, "si da 6 mesi", ma stasera l'acidità è out).
Ho visto il Pi contento, anzi, piuttosto orgoglioso di mostrare ai suoi che non siamo così scalcagnati come loro pensano ("e adesso vedremo cosa faranno questi due" dissero alla nascita del Paciuk alla Nonna Super) e quando hanno affermato "si vede che è un bambino felice" anche io sono stata contenta. Certo, non ci vuole la Tata Lucia per capire che il Paciuk è in un buon periodo, ma ciascuno ha i suoi tempi e stasera siamo in vena di aspettare quelli di tutti.
Ho fatto anche una micro riflessione rispetto al totale disinteresse dimostrato dai Nonni Strani fino a questa sera verso il Paciuk: probabilmente loro sono fatti un pò come me. 
Fermi fermi, adesso spiego: io fatico a relazionarmi con minori di 12 mesi, perchè quella fase li in cui inglobano e accaparrano informazioni e non ti rendono niente se non sputacchi e qualche sorrisino, beh, io faccio fatica. Io preferisco di gran lunga quando inizia il confronto vero, quello in cui ricevi feedback costanti. Ecco, la sensazione avuta stasera è che loro aspettassero esattamente questo: cioè che il Paciuk potesse relazionarsi con loro in modo chiaro, facendogli capire le sue esigenze, senza bisogno di interpretazioni. Che torti dargli?
La tentazione sarebbe di dirgli "eh no carini, quando c'era il lavoro pesante vi siete defilati e adesso che inizia il bello venite a giocare?" ma in effetti ne hanno tutti i diritti, perchè sono i nonni e il lavoro pesante spetta ai genitori, si sa.
Comunque la cosa migliore in assoluto della serata è stato senz'altro il regalo che hanno portato al Paciuk dal mare. In verità ne hanno portato uno anche a noi: i baci di Alassio. Peccato che siano tornati dal mare circa un mese e mezzo fa e che i biscotti stiano bussando rumorosamente dalla loro scatola chiedendo di venir liberati. Ma niente polemiche.
Il regalo del Paciuk, dicevo.
Ecco, rientra senz'altro nell'elenco degli oggetti talmente kitsch ma talmente kitsch che a noi quasi ci piacciono e li mostriamo orgogliosi per casa (vi ricordo che abbiamo i 7 nani sopra la cucina...). 
Eccolo:
video
ho preferito caricare un video perchè una foto non avrebbe reso abbastanza l'idea: al semplice tocco di un apposito bottoncino la luce (accecante) si accende e i pesci iniziano a girare. Non è fantastico? ora siamo seduti sul divano, la tv è accesa e il nostro fantastico acquario nuovo è li sulla cassapanca. Quasi quasi vale la pena spegnere la tv e guardare, estasiati, il nostro nuovo oggetto d'arredamento.

martedì 3 maggio 2011

Una vita di attese

Da gennaio stiamo aspettando che l’impresario che dovrebbe iniziare a costruire la casa dei nostri sogni ci dica se questo sogno è percorribile o meno (ergo, se possiamo permetterci l’esborso o dobbiamo chiudere quel sogno in un cassettino fino a data da destinarsi)

Da ieri aspettiamo che il comune, una volta terminato di raccogliere le iscrizioni alla sezione primavera, ci dica se il Paciuk è stato accettato o meno. E dovremo aspettare fino fine giugno.

Aspetto con ansia il 6 maggio, quando Sfoll farà il suo test e ci dirà se diventiamo tutte zie e di quanti marmocchi.

Da tempo immemore aspettiamo che un creditore del Pi gli ridia i soldi che gli ha sottratto millemila anni fa

Senza contare l’attesa perenne delle vacanze, che si rinnova puntualmente il giorno dopo che le stesse sono finite (giugno è vicino, ormai. Quante cose a giugno eh!)

E poi aspettiamo che un certo nanetto tiri le cuo si ritiri a vita privata, che ne abbiamo piena l’anima di escort e rubacuori

Aspetto che il Pi diventi ricco ricchissimo

Aspetto (con ansia) di mettermi finalmente i sandali, che non ne posso più di scarpe chiuse e voglio anche abbronzarmi e sentire caldo (non disdegnerei nemmeno il sudore, in questo momento)

Aspetto che arrivino le 16.30 per uscire e andare a prendere il Paciuk e godermi quei pochi secondi quotidiani rubati, quando arrivo al nido e lui ancora non mi ha visto e lo sbircio mentre scorrazza nel suo habitat.

Aspetto, sempre, il weekend. Anzi, in verità aspetto il giovedì, quando la settimana inizia a rotolare verso la fine e senti già l'odore di weekend, che diventa forte e chiaro il venerdì.

Aspetto anche che arrivi stasera e l’uscita programmata con la Volpe, che sarà come al solito fitta di chiacchere e confidenze e risate e birra (per lei, che a me non piace… pensate che periodo difficile, il nostro Erasmus in Germania!)

E prima di uscire con la Volpe aspetto di chiamare la Nipote (figlia di Kitezio e Psicozia) che oggi va a visitare la sua scuola elementare e ieri era tutta emozionata, per non dire spaventata.

Imminentemente aspetto anche che arrivi il capo marpione perché dobbiamo vedere alcune cose insieme. E oggi sono sola in ufficio. LOL