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mercoledì 3 agosto 2011

Un consulto

Ho bisogno di un consiglio e so che qui lo posso trovare (anche se nessuno ha risposto al mio pay it forward, vabbè).
Ieri su FB un mio compagno delle medie mi ha chiesto l'amicizia e io, di slancio, gliel'ho confermata. Grazie a FB abbiamo già organizzato una bella rimpatriata l'anno scorso, è stato piacevole rivedere i vecchi compagni e quindi mi faceva piacere aggiungere un altro nome per poter organizzare più agevolmente eventuali altre pizzate. 
Circa 35 secondi dopo che gliel'ho confermata mi becca in chat. Parte con le solite cose "ciao" "come va?" "sei sposata?". E' stata la terza domanda, in fila. Dopo 17 anni che non lo vedo e non ci parlo. E a dirla tutta nemmeno alle medie ci parlavo molto, che lui era del tipo timidone-sfigato e io ero un pò snob, molto ambita e un pò me la tiravo (poco però, diciamo il giusto).
Per gentilezza dopo la risposta ho anche controbattuto con un "e tu" e li ho capito in che macello mi ero infilata. Ha iniziato a raccontarmi che è appena uscito da una storia di 6 anni, che è stato mollato, che non convivevano ma ci stavano pensando.
Ora, la prima domanda che mi sorge è: perchè me lo racconti? cioè, cosa ti aspetti che io ti risponda? non ti conosco, non so chi sei, cosa vuoi che riesca ad inventarmi se non un banale e vagamente irritante "meglio prima che dopo"?
Poi mi da tregua per un attimo, io continuo a giocare a solitario, lui torna e riattacca "complimenti, sei migliorata con gli anni".
E anche qui il mio cervelletto subito elabora (ma la bocca tace, per fortuna): perchè, prima ero un cesso?! ma soprattutto, non hai letto la risposta alla domanda numero 3? "si, sono sposata e ho un bambino"... a me pareva chiaro!
Presa dalla curiosità -che se non fossi curiosa non sarei nemmeno su FB a permettere a chicchessia di farsi i cacchi miei- vado a vedere le foto del suo profilo: una catastrofe. Se dovessi stendere un profilo spietato direi semplicemente: solo e sfigato. Non un amico nè un'amica, sempre foto da solo, in posa, in posti assurdi (seduto al ristorante; in piedi, vestito davanti ad una piscina; al bar davanti ad una coppa di gelato...)
Prosegue: "mi viene da ridere ... pausa...aspetta la mia reazione, che non arriva... alle medie ero così timido che non ti parlavo mai" -bei tempi-, fa il mio cervelletto, poi mi ripiglio e rispondo "in effetti penso di averti sentito parlare si e no 4 volte in 3 anni." frecciatina che non coglie. Avrei voluto aggiungere un "parlavi poco anche quando eri interrogato", ma mi sembrava una cattiveria gratuita e da snob, ma forse era meno criptica e mi mollava al volo.
Vabbè, poi inizia a chiedermi del lavoro, mi chiede se ho proseguito gli studi dopo le medie (!) e altri bla-bla sull'ultima reunion di classe cui lui non aveva partecipato (e me ne sono guardata bene dal chiedergli perchè). Insomma, in una pausa (lui poi si è scusato dicendo che aveva la chiavetta lenta -santa chiavetta!) mi sono messa off e quindi non ha più potuto scrivermi.
Fine del primo atto.
Stasera faccio appena in tempo a fare il login e chi ti trovo in chat? ma certo! mi scrive (testuale, solo usando il mio vero nome) "Wooooooondeeeeeer" che a me ricorda un sacco Jack Nickolson in Shining quando chiama la moglie, va bè, lo ignoro, faccio finta di essere altrove.
"come va?" insiste.
Ora, io ho continuato a ignorarlo e continuerò a farlo, non era questa la domanda che volevo porvi. Piuttosto: quanti giorni devo far passare prima di eliminarlo dall'elenco di amici senza che se ne accorga?!