lunedì 4 ottobre 2010

Post edificante. Si astenga chi ha lo stomaco debole

Stasera Paciuk mi ha regalato una nuova CACCABOMBA.

E' il termine che abbiamo coniato (si, è una citazione, una pacca sulla spalla virtuale a chi la riconosce) la prima volta che è letteralmente esploso dentro il marsupio, gocciolando sul pavimento tutto ciò che aveva prodotto e che NESSUN pannolino avrebbe potuto trattenere. Probabilmente il peso abbandonato nel marsupio ha fatto il resto. Eravamo pronti per uscire...

La seconda volta eravamo fuori nel nostro porticato, ho sentito il classico rumore tipo di lavastoviglie che scarica e ho visto il getto uscire da SOPRA i pantaloni e andare sulle piastrelle. Ovviamente Paciuk era a piedi nudi e ovviamente ha prontamente spostato il piede sui suoi prodotti.
Io ero pronta ad uscire con la Volpe, che aveva citofonato proprio in quel mentre.

Stasera è stato più subdolo. Era nel seggiolone a guardare i video delle sue canzoncine preferite mentre io rassettavo la cucina. Non ha dato nessun segnale, nessun rumore, niente. Solo quando l'ho sollevato per portarlo a mettersi il pigiama ho visto l'alone sui pantaloni. Arrivati in bagno ho capito che la situazione era molto più grave del previsto, nello spogliarlo sono riuscita a spalmarla completamente sulla gamba, fino giù al piede e sulla schiena (sfilando il body). Ovviamente mi sono sporcata io e anche il tappeto del bagno e Paciuk urlava come un'aquila, vuoi perchè voleva vedere ancora le canzoncine, vuoi perchè si era accorto della mia precarietà.

Però questa sera non dovevo uscire! Gli abiti inzaccherati però non erano quelli "da battaglia", ma ovviamente quelli non ancora spogliati dal rientro dall'ufficio. Ah, adesso quadra!

(Non lamentatevi, io l'avevo scritto "si astenga chi ha stomaco debole" e d'altronde avrò presto una nuova lettrice, appena mi trova, che queste cose le deve sapere per tempo!)

mercoledì 29 settembre 2010

Innocenti evasioni

Venerdì, sabato e domenica abbiamo accettato l'invito del Kitezio e della Psicozia e siamo stati a Cervia, al festival degli aquiloni.

Siamo chi?
Io, Paciuk
...
La Volpe e Pargola!

Si, perchè il P aveva un altro impegno per tutto il fine settimana, quindi ho approfittato per fare -finalmente- il weekend che da tanto desideravo di fare insieme alla Volpe. Certo, c'era un terzo e quarto incomodo rispetto ai nostri sogni, ma pare che siamo diventate grandi e dobbiamo farci conto.

Il P si era raccomandato con Kitezio di tenere lontano eventuali omaccioni che mi si fossero avvicinati. Dimenticava che la presenza stessa di un essere più basso di un metro (che non è il presidente del consiglio) fa fuggire a gambe levate eventuali pretendenti, salvo che non siano pazzi votati al sacrificio, ma pare che quelli siano estinti.

La sosta all'autogrill è stata fatta, oltre che per sgranchire la mia schiena, non abituata alla guida prolungata, per un pit-stop pannolino e aprendo le portiere nel parcheggio è risuonata la sigla di play house disney: pretendenti a mucchi.

Arrivate a Cervia ci accoglie la pioggia e io ovviamente non avevo la plastica per il passeggino. La Volpe ha tirato fuori dalla sua borsa marypoppinsiana una plastica in più che è stata calzata al volo, con Paciuk irritatisssssimo dalla novità della cameretta iperbarica posticcia sulla testa.
Il sabato appena svegli (cioè all'alba) non pioveva, ha iniziato a farlo solo quando eravamo tutti pronti per andare in spiaggia a vedere gli aquiloni.
Però
poi ha smesso! incredibilmente verso metà mattina è uscito il sole, ancora più benvenuto perchè inaspettato e non ci ha lasciato più, ci siamo perfino tolti le scarpe e sporcato i piedi con la sabbia (no, io no, che ODIO la sabbia se non ad agosto).
Da li in poi è tutto volto decisamente al meglio, innanzitutto la Volpe, che è notoriamente meteropatica, ha finalmente potuto rilassarsi e godersi gli aquiloni e la spiaggia e la piadina e il fritto misto. I pargoli hanno archiviato felicemente le plastiche e fosse stato per loro anche tutto il passeggino.
Io ho archiviato l'idea di stare seduta tranquilla 5 minuti e ho rincorso tutto il tempo Paciuk sulla spiaggia, cercando di spiegargli che i mozziconi di sigaretta NON sono un regalo gradito. Apprezzo il gesto (anche se mi sembra un pò come il gattino che porta uccellini morti in regalo alla padrona, ma magari questo non lo scrivo che non è bello).
E' stato strano stare senza il P e gestire tutta da sola il Paciuk è stato tutto sommato faticoso ma fattibile (infatti sono ancora viva).
Diciamo che questo weekend mi è servito anche per mettermi alla prova e l'ho superata! nonostante lo sconforto per la pioggia (che si fa con un diciassettemesenne e una diciannovemesenne in albergo quando piove?! argh!) io e la Volpe ce la siamo cavata alla grande, i pupi sono tornati a casa sani e salvi, arricchiti dalla reciproca compagnia, dalla piadina e dal fritto misto (Paciuk mi fregava gli anellini fritti dal piatto... no comment).

Al momento di partire la mia Nipotina Preferita (quasi 5 anni) ci ha pure rincorso per dirci che le spiaceva molto che ce ne andassimo e aveva pure una lacrimuccia. Le abbiamo promesso, oltre chiaramente al fatto che ci vedremo presto qui a casa, che torneremo al prossimo festival (tanto Kitezio deve timbrare il cartellino-presenza!) e magari ci portiamo anche lo zio P e il babbo della Pargola! non vedo l'ora! 

(magari questa volta dividiamo le camere...)

martedì 28 settembre 2010

Volpe-contributo #2

DESCRIVIMI BENE

Una mia cara amica si è lamentata che al lavoro, a volte, le fanno fare la “velina” muta, soprammobile di bella presenza.
E’ già qualcosa, penso io..
E meglio al lavoro che a casa, penso anche..

Sì perché la settimana scorsa (un po’ me ne vergogno, ma c’ho lo pseudonimo, posso sbilanciarmi =)) ho rivisto il film Shakespeare in love in compagnia del mio dolce 1/3. Niente di che il film, manco mi era piaciuto la prima volta, anche se una scena mi aveva e mi ha ancora molto colpito. Nel finale infatti i due innamorati sono costretti a separarsi per sempre, perché la loro unione è impossibile e mentre si dicono struggentisssimamente addio lei si fa promettere che lui scriverà di lei in ogni donna delle sue opere future e si accomiata con un imperativo “descrivimi bene!”.

Ho subito empatizzato e compreso il suo timore. Il medio maschio infatti si sofferma molto sulla superficie e poco, o male, scava nel vivo cuore pulsante della sua donna,,, Beh, ho test’è messo alla prova il mio, di medio maschio, che si è prontamente dimostrato ben al di sotto della media e delle mie amorose aspettative, verbalizzando le seguenti, dolenti, testuali parole.. “se dovessi descriverti in breve direi, boh, forse che sei simpatica e di compagnia..”.

Di compagnia?!
Mai avrei immaginato di invidiare le veline...

mercoledì 22 settembre 2010

Sono proprio cattiva?

Ieri sera ricevo la telefonata della cognatina (sorella maggiore del P, per intenderci). La suddetta cognata, che non riesco a battezzare in altro modo, quindi la chiameremo Cognata è del tipo che-ha-partorito-solo-lei, che-ha-da-fare-solo-lei, che-ha-figli-solo-lei, che-fatica-stare-dietro-ai-figli. E soprattutto TUTTO ciò che lei racconta è mediamente DI PIU’: i suoi figli PIU’ bravi, i suoi parti PIU’ lunghi e PIU’ dolorosi, la sua casa si sporca di PIU’ e lei ha in assoluto PIU’ da fare (in effetti 2 figli, un marito e una casa: l’unica donna al mondo!). Quando non c’era Paciuk mi diceva “AH! Vedrai quando avrai figli!”, ora che c’è mi dice “AH! Vedrai quando saranno due!” mi domando cosa dirà quando raddoppierò.
Insomma, non è esattamente la mia migliore amica, ci frequentiamo saltuariamente, ci si sente un po’ al telefono e ogni volta che ci si vede io e il P alla fine ritorniamo alla solita conclusione: ti hanno portato gli alieni (come argomentato qui).
Insomma dicevo che ieri mi ha chiamato verso le 18.30 e ha esordito dicendo “ma piange sempre quel bambino!”. Io da brava mamma-chioccia ho soffiato come un gatto: non toccatemi il Paciuk! E poi come al solito l’ho giustificato con un “è stanco, stanno crescendo i canini” e bla-bla-bla.
Commento 1: ma visto che sei PIU’ mamma di tutte, non ti ricordi che verso sera TUTTI i bambini diventano mediamente noiosi, soprattutto se non ti hanno visto tutto il giorno?! Ma non ho voglia di investire energie a fondo perduto, quindi andiamo avanti
Mi racconta che si è iscritta ad un corso di inglese, che frequenterà una mattina a settimana alla terza università (si, è casalinga)
“Bello!” le dico io, “fai bene!”
Inizia poi a leggermi delle frasi in inglese, chiedendomi se fossero corrette.
Io da brava maestrina (non sono insegnante, mi calo solo nella parte) le correggo le frasi elementari che mi legge, cercando di spiegarle il perché delle correzioni.
Ad un certo punto urla fuori dalla cornetta “Figlio2! Questa l’hai sbagliata!”
“ma scusa, sono compiti del tuo corso o sono i compiti di Figlio2?”
“No, no sono di Figlio2!”
MA ALLORA PERCHE’ CAVOLO MI CHIAMI TU? Non è menomato, ha due belle manine e  la cornetta riesce a tenerla, perché devi telefonarmi tu e correggergli i compiti? Ma soprattutto, visto che risulta chiaro che non ha capito un beato caxxo della lezione di inglese, non è forse meglio che si presenti a scuola con i compiti sbagliati, almeno la professoressa capisce che deve rispiegare?! Oppure, se proprio ci tieni a fare bella figura, (perché è questo il vero punto!) passamelo che le spiego a lui le correzioni!
Paciuk ti avviso: io i compiti non te li farò MAI, magari li faremo insieme, magari li controlleremo insieme e cercherò di spiegarti delle cose che non avrai capito, ma farteli io o farteli correggere NO!
E ho anche la presunzione di ritenere che sia per il tuo bene!

Ritornerò sull’argomento “Cognata” perché c’è davvero tutto un mondo…

domenica 19 settembre 2010

Ecco cosa succede se il Paciuk resta in bagno incustodito:
Per fortuna non ha ancora imparato a metterla nel water e tirare l'acqua. 
E' spassosissimo! ma non diteglielo

venerdì 17 settembre 2010

Leggo e volentieri inoltro

In un attimo di pausa di questo venerdì lavorativo leggo nel blog di bradipo di questa simpatica iniziativa: la faccio mia e la inoltro a tutti!
ora devo solo pensare a chi regalare quale libro e sarà un vero piacere!

Buon givaway a tutti!

lunedì 13 settembre 2010

Citazione #1

Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, di incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.


Marcela Serrano
Antigua, vita mia