-Lavoro in un'azienda che a inizio dicembre ha proclamato la cassa integrazione per 20 dipendenti (su 120) per 13 settimane.
-Lavoro in un'azienda che tra natale e capodanno chiuderà per ferie, tranne 20 dipendenti.
-Lavoro in un'azienda che nei 10 giorni precedenti alla proclamazione della cassa ha registrato 1220 ore di straordinario, che presumibilmente verrà pagato in nero
-Lavoro in un'azienda che da 2 settimane ha iniziato l'ampliamento del capannone di circa 4000 m2
-Lavoro in un'azienda che ha deciso che la cassa debba essere fatta un giorno a settimana anche dagli impiegati, non solo dagli operai, però solo da 5 impiegati, che gli altri hanno un sacco di lavoro (traduco: l'ufficio vendite non c'ha una mazza da fare, ma stranamente l'ufficio acquisti è oberato... cosa comprerà, se l'ufficio vendite non inserisce ordini? mistero).
-Lavoro in un'azienda che mi fa fare un giorno di cassa integrazione alla settimana, nonostante io abbia qualcosa come 140 ore di ROL arretrate.
-Lavoro in un'azienda che quando i clienti chiamano nel giorno di cassa integrazione gli viene risposto "WonderP è malata oggi" oppure "WP è in ferie" e io cado dal pero quando il giorno dopo mi dicono "mi fa piacere che sia guarita" o "ha buon tempo lei, che fa le ferie!"
-Lavoro in un'azienda che questa sera ha invitato a cena tutti i dipendenti. E saranno sorrisi e pacche sulle spalle per tutti e "siamo una grande famiglia".
-Lavoro in un'azienda che ha deciso che i regali che arrivano vengono condivisi tramite apposita lotteria durante la cena. Previa cernita dei capi, che il meglio se lo portano a casa.
-Lavoro in un'azienda la cui titolare si disfa di alcuni soprammobili non graditi facendoli passare per regali pervenuti in azienda e li mette in palio alla suddetta lotteria
-Lavoro in un'azienda dove la moglie dell'altro titolare (sono fratello e sorella), che lavoricchia part-time per l'azienda, ha preteso che il suo nome fosse inserito nel bussolotto per l'estrazione della lotteria. (Spero davvero che vinca il vaso di sua cognata).
-Lavoro in un'azienda dove il figlio del titolare, ovviamente assunto e ben remunerato, non fa una mazza tutto il giorno e tutti si stupiscono e cercano di scandagliare il perché il suo ufficio non sia "produttivo".
-Lavoro in un'azienda dove in effetti non è vero che il figlio del capo non fa una mazza tutto il giorno, in realtà ha una fitta corrispondenza con amici e amichette su varie chat e poichè alle sue spalle c'è una finestra che riflette il monitor del suo computer (=probabile sgamo), lui lascia aperto il coperchio della fotocopiatrice affinchè si neutralizzi l'effetto-specchio della finestra e tutti fanno finta di non averlo capito.
-Lavoro in un'azienda dove il titolare in assemblea generale dichiara che grazie al suo fiuto abbiamo abbandonato clienti che in effetti si sono rivelati moribondi e poi mi fa una lavata di capo perchè è arrivato un ordine del suddetto cliente e io mi sono permessa di chiedere al cliente se fosse un errore. (Piccolo inciso per maggior comprensione: è dall'inizio dell'anno che stiamo "sfilando" le produzioni di questo cliente, restituendo mezzi produttivi e materia prima eccedente, facendo inventari su inventari affinchè non avanzasse nulla e si arrivasse con magazzino a zero).
-Lavoro in un'azienda dove il titolare ci ha dato degli "ominicchi, quaquaraquà e rottinc..." (cito testualmente, puntini di sospensione inclusi) sulla bacheca aziendale (ovvio, non di persona) perchè ci siamo permessi di chiamare i sindacati quando è stato scoperto che per scovare dei ladruncoli negli spogliatoi maschili erano state installate delle telecamere.
-Lavoro in un'azienda che si riempie la bocca con parole come "orario flessibile", "incentivi alle mamme lavoratrici", "nido aziendale". Ma sono solo parole che danno aria ai polmoni.
-Lavoro in un'azienda dove il titolare ci ha dato degli "ominicchi, quaquaraquà e rottinc..." (cito testualmente, puntini di sospensione inclusi) sulla bacheca aziendale (ovvio, non di persona) perchè ci siamo permessi di chiamare i sindacati quando è stato scoperto che per scovare dei ladruncoli negli spogliatoi maschili erano state installate delle telecamere.
-Lavoro in un'azienda che si riempie la bocca con parole come "orario flessibile", "incentivi alle mamme lavoratrici", "nido aziendale". Ma sono solo parole che danno aria ai polmoni.
-Lavoro in un'azienda dove ultimamente non lavoro più volentieri.
